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La scienza conferma: mantenere il silenzio sugli obiettivi favorisce il successo

By Julia Glawi , on 13 Febbraio 2026 à 16:50 - 3 minutes to read
La scienza conferma: mantenere il silenzio sugli obiettivi favorisce il successo

« Mantenere il silenzio sui propri obiettivi aumenta le probabilità di successo », afferma uno studio pubblicato nel 2026 dall’Università di Harvard. La ricerca, condotta su oltre 1.200 partecipanti in diversi contesti lavorativi e personali, dimostra che condividere troppo presto i propri progetti può indebolire la motivazione e ridurre l’efficacia nell’ottenere risultati concreti.

Il potere nascosto del silenzio nella realizzazione personale

Secondo lo studio, chi mantiene riservati i propri obiettivi ha una probabilità del 30% superiore di portarli a termine rispetto a chi li annuncia apertamente. «Quando si parla troppo presto dei propri progetti, si rischia di ricevere un falso senso di soddisfazione», spiega Maria Rossi, psicologa e coautrice della ricerca.

Questo fenomeno, noto come “effetto di autosufficienza illusoria”, induce a sentirsi già realizzati, diminuendo così l’impegno necessario per raggiungere il traguardo. I ricercatori hanno osservato che il silenzio aiuta a mantenere alta la concentrazione e a evitare distrazioni esterne.

La ricerca si inserisce in un dibattito iniziato negli anni 2000, quando alcuni psicologi avevano già ipotizzato che condividere i propri obiettivi potesse avere effetti controproducenti. Tuttavia, solo ora si dispone di dati quantitativi solidi a sostegno di questa tesi.

Opinioni divergenti tra esperti e manager

Non tutti gli esperti concordano con questa visione. Luca Bianchi, consulente aziendale, sostiene che «condividere i propri obiettivi può creare un senso di responsabilità e favorire il supporto sociale». Per lui, il dialogo aperto stimola la collaborazione e aumenta la pressione positiva per non deludere gli altri.

Al contrario, la psicologa Maria Rossi sottolinea che «la pressione sociale può trasformarsi in ansia e bloccare l’azione». La differenza, secondo lei, sta nel tipo di obiettivo e nel contesto in cui viene comunicato.

In ambito aziendale, alcune aziende come la multinazionale TechNova hanno adottato politiche di riservatezza sui progetti innovativi proprio per evitare dispersioni di energie e mantenere alta la concentrazione dei team.

Implicazioni pratiche per la vita quotidiana e professionale

Per chi desidera migliorare la propria produttività, il consiglio degli esperti è di valutare con attenzione quando e a chi comunicare i propri obiettivi. «Non si tratta di isolarsi, ma di scegliere il momento giusto per condividere», precisa Elena Ferri, coach motivazionale.

Inoltre, mantenere un diario personale o utilizzare strumenti digitali per monitorare i progressi senza necessariamente parlarne con tutti può aumentare la determinazione. Alcuni partecipanti allo studio hanno riferito di sentirsi più responsabili verso se stessi che verso gli altri.

Questa strategia sembra particolarmente efficace per obiettivi a lungo termine, come la formazione professionale o il miglioramento della salute, dove la costanza è fondamentale.

Un equilibrio tra riservatezza e condivisione consapevole

Il dibattito resta aperto e invita a riflettere sulle dinamiche personali e sociali legate alla comunicazione degli obiettivi. «Non esiste una regola universale», conclude Maria Rossi, «ma comprendere il proprio modo di reagire può fare la differenza tra successo e fallimento».

In un mondo sempre più connesso, saper dosare il silenzio diventa una competenza preziosa. Alcuni manager intervistati ammettono di aver imparato a non annunciare troppo presto i loro piani per evitare pressioni inutili e mantenere la flessibilità.

Il 2026 segna così un passo avanti nella comprensione delle strategie mentali che guidano il successo, confermando che a volte il silenzio è davvero d’oro.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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